Il festival della musica di Ravello

Ravello Festival 2014: un ricco programma di concerti, eventi artistici e incontri culturali

Il Ravello Festival con i suoi quasi cinquanta concerti distribuiti in tre mesi di calendario ed il ricco contorno di mostre ed eventi di arte visiva è probabilmente il più importante appuntamento musicale, artistico e culturale della Campania. Non è infatti un caso che l’apertura e la chiusura della manifestazione siano orgogliosamente napoletani: la serata inaugurale è infatti dedicata ad Eduardo mentre il concerto di chiusura sarà tenuto dall’Orchestra del Teatro di San Carlo diretto da Juraj Valcuha.

Al tempo della prima edizione, nel 1953, il Festival nasceva come omaggio alla musica di Richard Wagner. Il grande compositore e direttore d’orchestra tedesco che rimase innamorato di questi luoghi al punto da averci ambientato il giardino di Klingsor nel secondo atto del Parsifal. Da oltre settanta anni i Concerti Wagneriani segnano i momenti più importanti del  Festival di Ravello, ma ormai il calendario distribuisce lungo tutta l’estate il suo format multidisciplinare, affiancando alle proposte musicali una serie di eventi artistici e multimediali, creati dalla collaborazione con associazioni e istituzioni culturali internazionali. È questa sua dimensione spettacolare che ogni anno raccoglie oltre 60 mila visitatori provenienti da tutto il mondo che affollano le serate e gli eventi del Festival.

L’edizione 2014 del Festival di Ravello, dal 21 giugno al 20 settembre, ha come tema conduttore il Sud, a sottolineare l’orgoglio di questo popolo della sua arte e della sua meravigliosa Terra.

La proposta sinfonica 2014 è più che importante, è sontuosa: ogni fine settimana il Festival presenta il concerto di un’orchestra selezionata sempre tra le più quotate del Mondo, come la London Symphony Orchestra con Daniel Harding sul podio, l’Orchestre National de France diretta da Daniele Gatti, l’Orchestra Sinfonica di Lucerna, città wagneriana per eccellenza, con la violinista Viviane Hagner. Tra le più giovani, ma altrettanto eccellenti orchestre si distinguono la OGI di Fiesole e la brasiliana Neoijba Orchestra, diretta dalla straordinaria Martha Argerich che offrirà al Festival la sua interpretazione del Concerto in Sol di Ravel. L’Italia sarà inoltre rappresentata dall’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, in calendario per lo spettacolare ed unico Concerto all’Alba e dalla Filarmonica del Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea Noseda che la guiderà nella interpretazione di un importante concerto wagneriano, impreziosito dalla splendida voce soprano di Evelyne Herlitzius. Dall’oriente infine a testimoniare la globalità dell’evento viene ospitata l’Orchestra cinese di Qingdao.

Ma sappiamo che il Ravello Festival non è solo musica classica ed operistica, ma una grande occasione di godere di prestigiosi eventi che spaziano dal pop al jazz, dalla canzone alla musica etnica. Il Ravello Festival 2014 a questo proposito offre un cast davvero importante: dal ritorno di Dulce Pontes e Chick Corea con Stanley Clarke, agli importanti debutti dall’israeliano Asaf Avidan alla capoverdiana Mayra Andrade, erede di Cesaria Evora, proseguendo con l’americana Chrysta Bell, scoperta da regista David Lynch, il compositore francese Alexandre Desplat e lo spagnolo Hevia, con le sue cornamuse elettroniche.

Tra jazz e musica contemporanea il Festival ospiterà il pianista Michel Camilo, il glorioso e celebre Jean Luc Ponty, il Kronos Quartet d’archi, forse il migliore del Mondo oggi nel repertorio moderno. Molti degli eventi concederanno spazio alla musica sudafricana e argentina nella celebrazione del Sud del mondo, come nello spettacolo nuovissimo che Luis Bacalov e Michele Placido proporranno in agosto. Ci racconta del Sudafrica invece, lo struggente “Memorie di una schiava” di Pamela Villoresi e Baba Sissoko. Al Sud rimandano anche il concerto “Southern Comfort” della violinista jazz Regina Carter e lo studio su Pergolesi in jazz condotto da Maria Pia de Vito. Ed ancora al Sud, ma di casa nostra questa volta, si ispira il grande Pino Daniele in debutto quest’anno a Ravello in versione unplugged e con la dedica commossa a vent’anni dalla morte all’amico Massimo Troisi.

Da non perdere gli immortali Beatles interpretati da Alessandro Haber con lo spettacolo “The fool on the hill” e dal padre nobile del pop internazionale Burt Bacharach che consigliamo ai più giovani per capire da dove abbia avuto origine la musica del ventunesimo secolo.

Quest’anno sulla scia di una fortunata e recente tradizione, la grande danza propone in agosto due eventi interpretati da altrettante compagnie americane: la celebratissima Alvin Ailey II ed i divertenti en travesti de Les Ballets de Trockadero.

Il Ravello Festival offre come tutti gli anni molte grandi mostre di arti visive e di eventi multimediali come quello di Tony Cragg che ripetendo Mimmo Paladino nel 2013, trasformerà in un Museo a cielo aperto Villa Rufolo ed il Piazzale Niemeyer. La sua mostra si prolungherà fino al 31 ottobre per sottolinearne l’importanza nella stagione artistica italiana, considerando il nome dell’artista inglese e la difficoltà di avere occasione di ammirare le sue opere in pubblico.

Ricordiamo che le location dove si tengono gli appuntamenti del Ravello festival sono Villa Rufolo, l’Auditorium Oscar Niemeyer e i giardini di alcuni hotel di Ravello.

One Response to Il festival della musica di Ravello

  1. dilieto says:

    Il Ravello Festival, che ogni anno propone un calendario fittissimo di concerti ed eventi estivi, ospitando sul suo palco proteso verso il mare numerosissime eccellenze della musica e dell’arte, rispettando sempre uno principio assoluto: l’eccellenza. Quest’anno la Fondazione Ravello , oltre al consueto ed atteso festival estivo, ha proposto un’idea innovativa raddoppiando il Ravello Festival: una versione autunnale, per la gran gioia di tutti i cultori di buona musica.

    Rispondi

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