Intervista ad Alfonso Bottone - Giornalista di Maiori

1. Siamo curiosi di sapere come si vive in un luogo meraviglioso come la Costiera Amalfitana. Ci racconti chi sei, che lavoro fai, com’è la vita a Maiori e dintorni?

Lasciami dire una cosa importante: sono un uomo fortunato e giunto all’età di 55 anni posso considerarmi in debito con la vita. Mi considero fortunato perché sono riuscito a fare il lavoro che volevo, il giornalista, nella terra che amo, la Costiera Amalfitana.

Comunque, mi chiamo Alfonso e nel corso di una lunga carriera – il primo articolo l’ho scritto a 13 anni -, ho lavorato per importanti testate nazionali e locali, ho creato giornali e riviste, sono stato direttore e responsabile di uffici stampa e, nel 1997, ho fondato la casa editrice “Terra del Sole” con cui ho pubblicato libri che hanno anche ricevuto riconoscimenti nazionali. Sono anche responsabile editoriale di “Incostieraamalfitana.it”, testata giornalistica che promuove la “Festa del Libro in Mediterraneo” che si tiene all’inizio dell’estate.

La vita a Maiori e Minori, i paesi dove principalmente vivo e lavoro, è molto legata al periodo dell’anno. L’estate è briosa per la presenza turistica ed è un momento importante perché mi permette di avere un confronto con persone che arrivano da altre parti d’Italia e del mondo. In inverno è più malinconica, ma ciò non toglie che le giornate siano sempre assolutamente godibili. Ed è in questo clima e in questo ambiente che mi sono infine scoperto anche poeta e scrittore.

2. Cosa fai quando non lavori? Come si divertono i giovani quando escono con gli amici? E gli anziani, hanno spazi di svago?

E’ difficile che io non lavori. Il mio lavoro coincide con la mia vita, è anche il mio divertimento. Io parlo e vado in giro, ascolto le persone, seguo i fatti della vita della Costiera. Quando sono al bar con gli amici è un momento di svago, ma mi serve anche per capire gli umori delle persone, per conoscere gli eventi, per trovare materiale per il mio lavoro di giornalista e di scrittore.

Come in tutti i paesi ci sono punti di ritrovo e locali frequentati dalle nuove generazioni. Devo dire però che rispetto ai miei 20-25 anni, i giovani di oggi sono più attivi, hanno più mezzi per spostarsi verso Salerno o Sorrento, ma sono anche più interessati alla vita sociale e politica della nostra terra. Sono tanti gli amministratori locali di giovane età e parecchi ragazzi collaborano con me all’importante iniziativa letteraria di inizio estate, “…incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo”. Una manifestazione non solo letteraria, ma anche musicale e teatrale, cinematografica ed artistica, con appuntamenti con scrittori nelle piazze della Costiera. Colgo l’occasione per invitare tutti i lettori alla 7a edizione di “..incostieraamalfitana.it”, che si terrà dal 30 maggio al 14 luglio 2013. (Per informazioni www.incostieraamalfitana.it – profilo Facebook incostieraamalfitana)

Gli anziani sono la nostra memoria storica. E’ un piacere sentirli parlare e raccontare quando si ritrovano nei circoli a giocare a carte. La loro presenza è essenziale sia per la vita quotidiana, come punti di riferimento per sapere quello che accade, sia come fonte di informazioni sulla storia recente e passata della Costiera.

3. Facciamo un gioco. Chiudi gli occhi. Pensa per un istante a Maiori e rispondi senza riflettere: quale immagine ti passa per la mente? Quali colori? Quali suoni? Quali odori?

Immagini. Il lungomare di Maiori e di Minori, così come quello di tutti i paesi e le città della Costiera. Perché il lungomare è il luogo di ritrovo, dove le persone si danno appuntamento, ed è qui che nascono le iniziative, le idee e i progetti che rendono viva la Costiera.

Colori. Sicuramente il colore del mare che cambia con le stagioni, così come il colore della vegetazione che circonda le case bianche dei paesi della costa.

Suoni. Per me il suono più bello è quello della gente che parla e chiacchiera. Il suono delle parole, in italiano e in dialetto stretto, i racconti che diventano spunti di riflessione, ma anche materiale per articoli, racconti e poesie.

Odori. Sicuramente gli odori della cucina, dei piatti fatti in casa dalle nostre donne, insuperabili sia i piatti che le donne. Come non pensare al profumo dei dolci appena sfornati. E poi, non a caso, uno dei più noti pasticceri d’Italia Salvatore de Riso, che lavora in Rai a “La prova del cuoco”, è originario della Costiera. La sua pasticceria sul lungomare di Minori è una delle mete turistiche più famose della costa.

4. Se per cause di forza maggiore un giorno fossi costretto ad abbandonare la tua terra, il tuo paese, di cosa sentiresti maggiormente la mancanza e perché?

Se non sembrasse esagerato direi che mi mancherebbe … tutto. I colori, gli odori, i sapori, le voci. Tutto. Non è perché ci sono nato, o forse proprio per quello, ma io considero la Costiera Amalfitana il luogo più bello al mondo.

Perché come scrisse Renato Fucini nei sui “Taccuini di viaggio” del 1877: “Da Vietri ad Amalfi dopo monti di lava, incanto, paradiso, sbaglio del Creatore, voglia di gridare applaudendo a l’autore, mi trattiene il timore di offendere la sua modestia; eden, eliseo, stupore, maraviglia, sbalordimento”.

Ecco forse è proprio lo stupore, quello quotidiano, che mi mancherebbe di più, quello che tutti i giorni mi fa scoprire una cosa nuova, una faccia nuova, un angolo, un giardino, un portone che non avevo notato fino a quel momento.

5. La Costiera Amalfitana è una delle località turistiche più ricercate durante la stagione estiva. Siamo curiosi però di sapere, parafrasando Loredana Bertè, com’è la Costiera d’inverno?

La Costiera Amalfitana in inverno è molto meno glamour che nel periodo estivo. Il brio estivo che pervade la costa, il mare, i locali, le barche ormeggiate, le persone allegre e in costume, i giovani di tutto il mondo che scorrazzano, gli hotel e i ristoranti pieni, le persone che vivono di turismo sempre indaffarate 24 ore al giorno… Ecco, tutto questo viene a mancare, è come se fosse risucchiato in un pozzo che con l’arrivo della nuova estate viene poi ributtato fuori.

L’inverno in Costiera è sicuramente più malinconico dell’estate, molti hotel e diversi esercizi commerciali rimangono chiusi, ci sono meno cose da fare. Ma è questo il momento in cui le persone che vivono in Costiera trovano il tempo per stare tra loro, per ritornare a essere protagonisti della vita e delle storie, perché si trovano a essere gli unici interpreti del tempo che passa.

6. Se fossi un viaggiatore che cosa NON dovresti perderti fuori dai classici itinerari turistici della Costiera Amalfitana?

I viaggi turistici della Costiera Amalfitana hanno il pregio di far conoscere le più importanti opere d’arte della nostra terra, come la cattedrale di Sant’Andrea ad Amalfi o i giardini di Villa Rufolo e Villa Cimbrone a Ravello. Purtroppo però, spesso per mancanza di tempo e a volte per superficialità, alcuni monumenti considerati minori vengono trascurati, penso ad esempio alla Badia di Santa Maria de Olearia a Maiori o agli Scavi archeologici della Villa Romana marittima di Minori.

Ma forse chi viene per turismo in Costiera Amalfitana dovrebbe iniziare a godere molto di più di quello che la mia amica Grazia Francescato ha battezzato la Montiera Amalfitana. Intorno ai paesi, a picco sulla costa, ci sono colline e montagne incredibili, sentieri che si inerpicano tra i boschi, tra le valli che in primavera sono coperte di fiori. Oggi per fortuna alcuni tour operator hanno iniziato a proporre ai turisti anche bellissime passeggiate tra i monti di Furore e di Scala.

7. La Costiera è famosa per i suoi prodotti artigianali. Secondo te quali di questi sono i più rappresentativi della tua terra?

Mi spiace ma in questo senso non posso non essere d’accordo con quella che è l’iconografia classica. L’artigianato della Costiera Amalfitana è un patrimonio incredibile di bellezza forgiata dalle mani degli uomini e delle donne che lavorano ancora nei piccoli laboratori. Insomma non è possibile parlare di artigianato locale senza citare le ceramiche di Vietri, che ormai sono un prodotto realizzato un po’ in tutti i paesi della Costiera. Come non ricordare la moda di Positano che ha fatto conoscere la nostra terra in tutto il mondo. E poi tutti i prodotti derivati dalla trasformazione del limone.

8. Quando decidi di mangiare fuori casa, hai un ristorante preferito? Come si chiama? Quali sono le prelibatezze che ordini di solito? Con quale vino le accompagni?

Se rispondo a questa domanda e mi dimentico di citare qualcuno … mi faccio un sacco di nemici. Anche perché non ho un ristorante preferito e in tutte le trattorie della Costiera si mangia benissimo. Se dovessi suggerire qualcuno in particolare direi quelli che, più recentemente, stanno valorizzando la cucina a chilometro zero, utilizzando prodotti che arrivano dalle nostre terre e dalle nostre campagne. E in Costiera Amalfitana ce ne è più di uno e, come promesso, non faccio nomi. E’ un piacere, comunque, trovare ai loro tavoli piatti di stagione preparati con prodotti locali. Per il vino invece non si può sbagliare con i Doc di Ravello, Furore e Tramonti.

9. Riesci a pensare ad un’opera, ad una frase ‘celebre’, oppure un libro, una canzone o un film, che possa catturare la vera anima della Divina Costiera? Ci dici perché?

La prima frase celebre che mi viene in mente è ancora attribuibile a Renato Fucini, quando scrisse che: “Il giorno del giudizio per gli amalfitani che andranno in paradiso sarà un giorno come tutti gli altri”.

Ma la vita vera della Costiera, le sensazioni e tutto quello che di tangibile e intangibile si può avere dalla nostra terra, lo ritrovo sicuramente nei libri di Gaetano Afeltra, nato ad Amalfi ed emigrato a Milano dove è stato firma prestigiosa del Corriere della Sera e direttore de Il Giorno. Nei suoi libri come “Spaghetti all’acqua di mare. Sapori di un’infanzia meridionale”, “Mordi la mela, ragazzo”, “Positano darà la luce al mondo” scritto con Dino Buzzati, si respira tutta l’aria della Costiera, le particolarità e le gioie dell’essere giovane in un posto unico e meraviglioso, ma così difficile a volte, soprattutto negli anni della prima metà del Novecento.

10. Di che cosa si occupa il blog/sito che gestisci? E come mai hai deciso di ritagliarti anche tu un piccolo spazio nel web?

Il sito “Incostieraamalfitana.it” è nato come testata giornalistica ma nel tempo è diventato il punto di riferimento per raccontare ai navigatori del Web cosa è l’evento letterario più importante dell’estate in Costiera ed in provincia di Salerno. Il sito dà visibilità anche alla produzione letteraria della casa editrice “Terra del sole”. E’ uno strumento pensato per raccontare che la Costiera Amalfitana non è solo mare e sole, artigianato e ottimi cibi. E’ anche un luogo dove si fa cultura, dove le storie di tutti i giorni possono diventare evento culturale, un romanzo, una poesia. Perché vogliamo sfatare un volta per tutte il detto che con la “cultura non si mangia“. La cultura prima di tutto … si mangia, e poi fa anche mangiare, fa vivere, divertire, crescere e sognare.

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