Intervista a Giulia, Blogger di Minori

1. Siamo curiosi di sapere come si vive in un luogo meraviglioso come la Costiera Amalfitana. Ci racconti chi sei, che lavoro fai, com’è la vita a Maiori, Minori e dintorni?

Sono Giulia, studentessa universitaria iscritta all’Orientale a Napoli. Da queste parti la vita trascorre serena: ci si conosce un po’ tutti e questo vuol dire sentire la propria individualità, senza il senso di smarrimento che si prova nei contesti enormi, variegati e dispersivi delle realtà metropolitane. Si vive di piccole cose: il caffè al bar con gli amici, la semplicità di una giornata di sole, di quelle che ti spiazzano nel mezzo dell’inverno, mentre i telegiornali annunciano altrove giornate fredde e piuttosto grigie. E riguardo ai “colori”, mi piace sottolineare che da queste parti si vive di “sfumature”, piccole note allegre: la signora che parla allegramente in strada, i vecchietti che giocano a carte, i bambini che ancora giocano a pallone mentre le mamme fanno comitiva osservandoli a distanza di sicurezza. Qui è tutto a dimensione d’uomo: la vita scorre piacevole, ma scorre bene, in maniera sana, senza frenesie, senza fretta. Si cammina a passo comodo, non si corre troppo. E anche il tempo, vissuto bene, acquista un nuovo valore.

2. Cosa fai quando non lavori? Come si divertono i giovani quando escono con gli amici? E gli anziani, hanno spazi di svago?

Quando sono libera da impegni, trascorro il mio tempo a leggere. Mi è capitato, nelle belle giornate, di leggere all’aperto, sul Lungomare di Minori, o in spiaggia, se era estate, quando il sole non era forte, ma piacevolmente tiepido. Spesso esco con amici e frequento i locali del posto: d’estate Maiori si colora di una bella Movida che affolla un paio di locali amati dai giovani. Si beve una birra, si fanno due chiacchiere, ci si gode l’aria serale facendo due passi. Altre volte, soprattutto nei pomeriggi primaverili o estivi, ma anche all’inizio dell’autunno, quando le giornate sono ancora calde, percorro a piedi il lungo tratto di strada da Minori ad Amalfi. E’ una passeggiata piacevole, soprattutto quando la strada non è troppo trafficata, e regala una piacevolissima sensazione di relax: si cammina circondati dal paesaggio splendido che noi del posto spesso dimentichiamo (ci si abitua anche alla bellezza, purtroppo). Camminando lungo la strada si ha modo di guardare con occhio finalmente attento, si possono cogliere le sfumature che spesso si dimenticano, ci si accorge di qualcosa di nuovo, che sia il profumo della stagione che cambia o una tonalità d’azzurro del mare. E’ qualcosa di molto piacevole per i sensi e porta beneficio anche al corpo!

3. Facciamo un gioco. Chiudi gli occhi. Pensa per un istante alla tua cittadina e rispondi senza riflettere: quale immagine ti passa per la mente? Quali colori? Quali suoni? Quali odori?

Una terrazza di limoni, quelle che caratterizzano il nostro paesaggio, quelle che d’estate regalano un riparo fantastico dal caldo, un posto all’ombra, ma un’ombra profumata, intrisa di un profumo particolare che mescola tutte le caratteristiche della mia terra. Basta immaginare questo posto all’ombra, al riparo dalla calura estiva, dove anche i colori, il verde e il giallo, sembrano rinvigorire lo spirito. C’è profumo di limone “sfusato amalfitano”, di terra umida e di foglie fresche. Si respira serenità.

4. Se per cause di forza maggiore un giorno fossi costretto ad abbandonare la tua terra, il tuo paese, di cosa sentiresti maggiormente la mancanza e perché?

Inutile dire che sentirei la mancanza del mare. Parlando con più abitanti della Costiera, che per svariate ragioni sono costretti ad abitare lontano, tutti ammettono di respirare meglio quando, arrivati finalmente a Vietri, tornano a vedere di nuovo il proprio mare. Noi il mare ce l’abbiamo dentro: siamo cresciuti avendolo davanti agli occhi, lo conosciamo in tutte le sue vesti. Quando lo abbiamo di fronte, forse neanche ci facciamo caso, ma quando siamo lontani è la prima cosa che ci manca. E ci manca tanto. Poi mi mancherebbe il cibo: la nostra cucina è unica. Ho mangiato in diversi posti, sia in Italia che all’Estero, ma non sono mai riuscita a trovare nulla che potesse sostituire i profumi e i sapori ai quali sono abituata. Siamo abituati alle cose semplici: il pomodoro, la zucca, il pesce fresco, la pasta a mano e sono sapori che difficilmente si riesce a fare meno.

5. La Costiera Amalfitana è una delle località turistiche più ricercate durante la stagione estiva. Siamo curiosi però di sapere, parafrasando Loredana Bertè, com’è la Costiera d’inverno? Come si vive in Costiera durante la stagione invernale?

Purtroppo l’inverno diventa piuttosto monotono. I paesini si spopolano e anche i giovani del posto preferiscono cercare fonti di svago altrove, la vicina Salerno, per esempio. I punti dove si concentra la movida estiva vengono completamente dimenticati, soprattutto perché mancano strutture e intrattenimenti adatti alla stagione invernale. Tuttavia, soprattutto in vista del periodo natalizio, si organizzano diversi eventi, dal disco party alle tombolate, dagli spettacoli teatrali alle manifestazioni più tradizionali (esibizioni musicali e folkloristiche). Diciamo che ci si organizza come si può, anche se non sempre è facile. Il fine settimana classico prevede una cena in qualche ristorante della zona, due passi con gli amici, un drink al locale preferito. Oppure,quando è possibile, ci si sposta. Questo capita soprattutto nei periodi più freddi, quando i paesi diventano piuttosto vuoti e tristi.

6. Se fossi un viaggiatore che cosa NON dovresti perderti, fuori dai classici tour turistici, della Costiera Amalfitana?

La valle delle Ferriere ad Amalfi, dove si trovano molte piante sopravvissute ai cambiamenti climatici; Il sentiero degli Dei: una bel percorso di trekking lungo il quale si trovano alcuni punti che regalano una panorama mozzafiato; Scala: il borgo più antico della Costiera Amalfitana.

7. La Costiera è famosa per i suoi prodotti artigianali. Secondo te quali di questi sono i più rappresentativi della tua terra?

Sicuramente quelli fatti utilizzando il prodotto che ci rappresenta: il limone. Al primo impatto direi il limoncello, ma sono dipendente dal sorbetto al limone, quindi non posso dimenticarlo. Forse è la cosa più semplice che possa suggerire, ma rappresenta in maniera impeccabile la mia terra, forse proprio perché nonostante la sua semplicità ha un sapore diverso da ogni altro sorbetto al limone che si possa assaggiare. D’estate è qualcosa di indescrivibile.

8. Quando decidi di mangiare fuori casa, hai un ristorante preferito? Come si chiama? Quali sono le prelibatezze che ordini di solito? Con quale vino le accompagni?

La divina costiera è ricca di tradizioni enogastronomiche e piatti speciali: la gran parte dei ristoranti e delle trattorie, quindi, ripercorrono lo “scrigno gastronomico” proposto dalla zona, proponendo quasi sempre specialità succulente. Preferisco non citare un singolo ristorante ma, magari, lasciare liberi i lettori di scegliere il proprio ristorante a seconda delle necessità o preferenze: ristorante con specialità a base di pesce, trattoria con piatti popolari, location sul mare della costiera, ogni cittadina della nostra amata costiera propone diverse soluzioni. Ah sì, un consiglio, ma sui singoli ingredienti: primi piatti realizzati con pasta fatta a mano, secondi piatti con il pesce fresco, dolci realizzati con il nostro “limone”, il vino delle nostre colline, la chiusura del pasto con il “limoncello della costiera amalfitana”…

9. Riesci a pensare a un’opera, ad una frase ‘celebre’, oppure un libro, una canzone o un film, che possa catturare la vera anima della Divina Costiera? Ci dici perché?

Copio dal libro inchiesta di Renato Fucini “Napoli a occhio nudo”, questo stralcio dal capitolo dedicato ad Amalfi, Sorrento e Pompei: “Nel tragitto da Vietri ad Amalfi, uno che sia un po’ facile all’entusiasmo, corre il rischio di passare per pazzo. E io ebbi dei momenti, nei quali credetti di perdere il cervello davvero.” E ancora, procedendo nella lettura dello stesso capitolo la più famosa: “Il giorno del giudizio, per gli amalfitani che andranno in paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri”. In poche parole è riassunto tutto quello che penso riguardo la mia terra. Inutile aggiungere altro.

10. Di che cosa si occupa il blog/ sito che gestisci? E come mai hai deciso di ritagliarti anche tu un piccolo spazio nel web?

Attualmente, per diletto e passione, scrivo sul blog www.costadiamalfi.info, il motivo? Non so, forse per, come dire, mettere ordine alla selva di eventi estivi di cui non si riesce mai a tenerne conto, o per avere, in ogni settimana autunnale ed invernale, un’idea per il da farsi… La costiera, al di là del periodo dell’anno, è sempre da vivere e da valorizzare.

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